Advertisement

Affittare immobili è una forma di investimento e richiede di scegliere a quale tipo di locazione si voglia ricorrere.

Diversi sono i fattori da valutare, per capire se convenga affittare immobili a breve o a lungo termine. Spesso, tale decisione sembra quasi scontata, conseguendo alla natura stessa dell’immobile e agli obiettivi perseguiti. Tuttavia, entrambe le formule di locazione presentano una serie di vantaggi e di svantaggi.

Vi occorre aiuto per decidere se affittare immobili a breve o a lungo termine? Siete nel posto giusto. Penseremo noi a delineare i pro e i contro di entrambe le opzioni.

Cos’è l’affitto a breve termine?

Prima di tutto, cerchiamo di familiarizzare con la definizione di “affitto a breve termine”.

L’affitto a breve termine – nel linguaggio comune, affitto turistico o “case vacanza” – è la locazione per periodi delimitati di un immobile arredato. A discrezione del proprietario, nonché in base alla posizione e ad una serie di altri fattori, tale tipologia di proprietà è solitamente in affitto su base settimanale o giornaliera.

Molti proprietari di case vacanza affittano il proprio immobile per la maggior parte dell’anno, in tutti i periodi in cui non lo utilizzano loro stessi.

Durante gli ultimi decenni, le case vacanza sono diventate una popolare alternativa agli alberghi. Ciò, in particolare, con la nascita di siti web come HomeAway, Airbnb e VRBO, fondati sulla sharing economy.

Affittare immobili a breve termine: vantaggi

1. Maggiore flessibilità

Un affitto a breve termine si traduce in una maggiore flessibilità per il proprietario. È possibile locare l’immobile nei soli periodi dell’anno in cui non se ne voglia usufruire personalmente.

2. Meno danni da usura

Solitamente, la durata dei contratti d’affitto per le case vacanza varia da pochi giorni ad alcune settimane. Affittare per periodi così brevi garantisce che gli ospiti sfruttino l’immobile senza sentire la necessità di personalizzarlo o riarredarlo.

3. Reddito superiore

È possibile impostare tariffe differenti a seconda che ci si trovi in alta o bassa stagione. Non solo, ma si può anche prevedere una durata minima dell’affitto in alta stagione, per assicurarsi di massimizzare i profitti.

4. Agevolazioni e deduzioni fiscali

Spesso, affittare immobili a breve termine significa aver diritto ad agevolazioni fiscali o a deduzioni sulle spese legate alla proprietà. Sul punto, assicuratevi di controllare la normativa vigente a livello locale.

5. Contribuire alla sharing economy

Al giorno d’oggi si sente molto parlare di sharing economy e dei suoi effetti positivi sulla società in generale. Affittare immobili a breve termine significa essere innovatori, contribuendo all’espansione di questo moderno modo di vivere e di pensare.

Affittare immobili a breve termine: svantaggi

1. Più manutenzione e adeguamenti

Quando si è nel settore dell’affitto turistico, occorre mantenere le proprietà in uno stato eccellente. Altrimenti, si rischia di ricevere delle recensioni davvero negative. È necessario provvedere con regolarità alla pulizia ed alla manutenzione generale (ad esempio, alla pulizia degli scarichi o alla riverniciatura delle pareti). Ma non è tutto. Vanno presi in considerazione anche utensili e tecnologie di ultima generazione. Dovrete rinnovare continuamente il vostro immobile in affitto, includendo tutti i gadget essenziali ed utili ad un soggiorno piacevole degli ospiti. E questo può comportare una spesa significativa.

2. Reddito non garantito

Un problema di cui molti locatori a breve termine risentono è l’effetto della stagionalità sulla loro attività. Mentre in alta stagione sono solitamente al completo, durante la bassa stagione le prenotazioni scarseggiano. E questo può provocare una perdita di denaro. Le tariffe possono essere regolate per compensare tale oscillazione stagionale: offerte vantaggiose in bassa stagione e prezzi più alti durante i mesi di punta. Resta però il fatto che le prenotazioni non sono sempre garantite.

3. Concorrenza dalle proprietà circostanti

Nel mercato immobiliare, innumerevoli sono gli affittuari alla ricerca di case ed appartamenti in affitto. Invece, per le case vacanza e il mercato degli affitti turistici, l’offerta supera di gran lunga la domanda. Ciò potrebbe costituire uno svantaggio per alcuni proprietari (sempre a seconda della posizione e della disponibilità dell’immobile). E questo, soprattutto se la concorrenza per le case vacanza è particolarmente diffusa nella zona di riferimento.

4. Troppe cose da gestire

Per alcuni proprietari, le case vacanza sono un hobby a cui dedicarsi una volta in pensione. Per altri, invece, esse costituiscono un lavoro a tempo pieno. Esistono molteplici attività di cui occuparsi durante il soggiorno degli ospiti. Ad esempio, accertarsi che le disponibilità sul calendario siano corrette, per facilitare il processo di prenotazione online e garantire un check-in e un check-out semplici e piacevoli. Inoltre, occorre coordinare gli addetti alle pulizie, al giardinaggio e così via. Gestire le case vacanza può essere un lavoro impegnativo, se non si hanno gli strumenti giusti.

Affitto di case vacanze a breve termine

Cos’è l’affitto a lungo termine?

L’affitto a lungo termine – a differenza di quello a breve termine – si riferisce tipicamente a immobili che vengono affittati per un mese o più. In genere, gli affittuari pagano il proprietario mensilmente, accollandosi le spese extra come le utenze.

Affittare immobili a lungo termine: vantaggi

1. Reddito garantito

Uno dei principali vantaggi, nell’affittare immobili a lungo termine, consiste nella sicurezza di un reddito mensile sul quale fare affidamento. Il che può essere un sollievo a chi è proprietario d’immobile da poco tempo ed è gravato da molte spese. Inoltre, gli affittuari a lungo termine sono generalmente responsabili del pagamento delle bollette periodiche per i consumi di energia elettrica, gas, acqua e spesso anche di internet.

2. Stabilità

L’affitto a lungo termine implica minori preoccupazioni connesse all’amministrazione dell’immobile (pratiche burocratiche, consegna delle chiavi, marketing, ecc.). Una volta che l’inquilino firma il contratto di affitto, si sa (con una relativa sicurezza) la durata della sua permanenza. L’unica necessità di cui preoccuparsi è la ricerca di un nuovo affittuario per quando la casa tornerà libera.

3. Nessuna necessità di arredare

Alcuni (anche se non tutti) gli ospiti a lungo termine portano con sé i propri mobili. Questo può facilitarvi la decisione, se state pensando di affittare il vostro immobile non ammobiliato. Con l’affitto a lungo termine, non solo vi arriverà un pagamento mensile garantito, ma non dovrete provvedere ad acquistare nuovi arredi per la vostra casa.

4. Caparra

Se siete preoccupati per i dettagli dell’affitto, come assicurazione, contratto di locazione o caparra, non c’è bisogno di andare nel panico. Per gli affitti a lungo termine, è di norma possibile richiedere una caparra consistente, che verrà poi restituita all’affittuario al termine del periodo di locazione, salvo che non siano stati arrecati danni alla proprietà. Questi depositi in denaro possono dare al proprietario una ragione in più per stare tranquillo, quando si tratta di affittare immobili.

Affittare immobili a lungo termine: svantaggi

1. Ridotta flessibilità

Purtroppo, nel mondo dell’affitto a lungo termine, non sono possibili viaggi estemporanei al proprio rifugio di montagna, o una fuga di ferragosto alla propria casa sulla spiaggia. Se si ha un inquilino, chiaramente non si può chiedergli di lasciare la casa per un fine settimana ogni tanto. Questo può essere un problema insormontabile per molti proprietari che vogliano affittare la loro proprietà semplicemente per guadagnare un reddito extra nel periodo in cui non viene utilizzata.

2. Meno controllo sulla proprietà

La maggior parte delle volte, nulla va storto durante un soggiorno in affitto. Tuttavia, esiste una grande differenza tra affitto a lungo termine e a breve termine, quando si tratta di avere controllo sul proprio immobile.

Affittando a breve termine, il proprietario è in grado di ispezionare la proprietà tra l’ingresso di un ospite e l’altro, controllando che sia tutto in ordine e che nulla sia rotto o danneggiato. Per gli affitti a lungo termine, invece, questo risulta un po’ più complicato. È probabile che si debba dare un notevole preavviso (da 24 ore a una settimana) prima di poter passare dalla proprietà per una manutenzione o dei banali controlli di routine.

3. Restrizioni nel proprio quartiere/città

A seconda del tipo di proprietà e della sua posizione, vi saranno diverse leggi, restrizioni e licenze da prendere in considerazione, prima di affittare immobili a lungo termine. Spesso, l’affitto a lungo termine risulta meno flessibile e più costoso rispetto all’affitto a breve termine.

4. Difficoltà nel trovare l’inquilino giusto

Quando qualcuno deve rimanere nella nostra casa per un lungo periodo, serve del tempo per valutare se si tratta della persona giusta. Se si considera il tempo passato a vagliare i candidati e controllare le eventuali referenze prima di redigere il contratto, si capisce come questo possa trasformarsi in un processo piuttosto lungo. Al contrario, per gli affitti a breve termine, il processo è solitamente molto più semplice – in particolare, se si usano strumenti come la prenotazione immediata.


Concludendo, esistono molti benefici per l’affitto a lungo e breve termine, che vanno ben oltre quelli elencati qui. A patto di avere un adeguato software di gestione dell’affitto, il noleggio a breve termine è un’ottima opzione per ricavare più soldi e flessibilità, contribuendo allo stesso tempo alla sharing economy, conoscendo ospiti provenienti da tutto il mondo e approfittando di agevolazioni fiscali.

Come ti è sembrato questo articolo?
Scrivi il primo commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *