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Sei un proprietario e sei ancora indeciso se affittare o meno su Airbnb? In questo articolo ti daremo un assaggio di come, a volte, le cose si possano mettere male.

Quando affitti la tua proprietà per la prima volta, le cose da fare sono infinite. Dall’automatizzazione dei check-in fino alla creazione di un contratto d’affitto, avrai bisogno di molto tempo a disposizione per mettere a punto ogni dettaglio per i tuoi futuri ospiti.

Ma cosa succede se gli ospiti si rivelano “diversi” da come sembravano inizialmente?


La maggior parte degli host di Airbnb e dei proprietari in generale hanno sicuramente migliaia di storie graziose sui loro ospiti da poter condividere, però esistono occasioni (poche, ma ci sono) nelle quali le cose vanno davvero per il verso sbagliato.

Airbnb è affidabile?

Questa è sicuramente una delle prime domande che un aspirante host si chiede prima di affittare la sua proprietà su Airbnb.

La verità è che il colosso di San Francisco opera nel settore degli affitti brevi da ormai 12 anni ed è diventato una realtà consolidata per milioni di proprietari.

Quindi la risposta è sì, Airbnb è affidabile. Questo non vuol dire però che non si possa andare in contro ad esperienze negative se non si prendono le dovute precauzioni.

Una buona soluzione può essere far firmare agli ospiti una copia delle tue regole della casa Airbnb, per mettere da subito tutto in chiaro. Non sai da dove iniziare? Scarica il nostro modello gratuito!

Esperienze negative con Airbnb: le “storie dell’orrore”

Non è assolutamente nostra intenzione spaventarti! A abbiamo pensato di mettere insieme alcune delle esperienze negative con Airbnb fra le più disastrose ed agghiaccianti degli ultimi anni.

Non dubitare però dell’affidabilità di Airbnb. Con un minimo di precauzione, sicuramente queste situazioni non ti capiteranno! Ecco quindi qui di seguito i peggiori aneddoti di Airbnb che abbiamo trovato! Buona lettura!

1. L’appartamento che diventò una “casa chiusa”

Ah… i bei tempi in cui ci si poteva fidare ciecamente del prossimo. Colin, un proprietario statunitense scoprì che un ospite di Airbnb, che aveva voluto pagare in contanti (invece di affidarsi ad un più classico e sicuro sistema di pagamento online), era in realtà un imbroglione che avrebbe dovuto essere “scartato” fin dal principio.

Grazie ad una veloce ricerca dei nomi degli ospiti su Google, Colin si accorse velocemente che l’ospite in questione non era altro che un  “protettore” di escort di alto livello, che sicuramente stavano utilizzando l’appartamento a beneficio della loro attività.

Quando Colin tornò nel suo appartamento, trovò bottiglie di vino vuote, preservativi usati e i relativi involucri gettati nell’immondizia. Uno scenario decisamente raccapricciante.

2. “Dovevo immaginarmelo”: il disastro di Capodanno

Quando una giovane ragazza prenotò l’appartamento di Christina McQuillian per Capodanno, nel centro di Londra, la proprietaria non ci pensò due volte ad accettare la prenotazione. Tutto sembrava assolutamente in ordine.

Poche ore (e molte birre) più tardi, i vicini chiamarono la proprietaria per avvisarla che era in corso una mega festa con decine di persone in casa sua. Oltre a lasciare un fortissimo odore di marijuana, fra i vari danni lasciati da questi ospiti “festaioli” anche un pavimento sollevato e una televisione completamente divelta dalla parete.

3. L’appartamento che “stupefacente”

Holly aveva affittato il suo appartamento a Sidney (in Australia) per dieci giorni, sperando che i proventi dell’affitto potessero aiutarla a pagare alcuni debiti che aveva. Dopo il check-out Holly fece ritorno nella sua proprietà per fare le pulizie e scoprì che gli ospiti avevano intenzioni ben diverse da quelle che lei aveva immaginato al momento della prenotazione.

Oltre a trovare sul tavolo della cucina tutta l’attrezzatura necessaria per fare uso di droghe, vari tipi di sostanze stupefacenti e altre sostanze non meglio identificate sparse dappertutto, scoprì che l’appartamento era stato completamente saccheggiato.

Alcuni oggetti di valore erano stati rubati, i suoi preziosi tappeti erano stati usati come posacenere e gli unici asciugamani rimasti erano sporchi di sangue. Gli ospiti e i suoi amici lasciarono Holly con un danno di più di 12.000€!

4. L’ Airbnb experience mal riuscita

Airbnb ha di recente introdotto il concetto di “esperienze musicali”, con l’idea di riunire gente per assistere a concerti intimi ed esclusivi.

Quello che il proprietario di questo appartamento di certo non si aspettava erano dei turisti che pensavano di approfittare di questa iniziativa per organizzare un rave-party durante tutta la notte.

La festa in questione era stata organizzata in tutto e per tutto, con un sistema di service sound e perfino un addetto al controllo degli ingressi, e si concluse con 200 persone stipate in un appartamento di una sola camera da letto, fino alle sei del mattino, il tutto mentre l’host di Airbnb si trovava in viaggio in Vietnam senza poter fare niente per evitarlo.

5. Il set di “Una notte da leoni”

Con la speranza di guadagnare un po’ di soldi durante la Ryder Cup in America, Heather Harnell decise di affittare il suo appartamento tramite Airbnb.

Come si comportarono i suoi primi ospiti? Lasciarono la casa peggio della stanza d’albergo di Las Vegas del film “Una notte da leoni”. Oltre a molteplici testimoni che hanno affermato di aver visto 60 persone entrare nell’appartamento, il proprietario trovò mozziconi di sigarette dappertutto nella stanza, nella sala da pranzo, immondizia gettata ovunque, oggetti rotti e il televisore era sparito insieme ad altri oggetti. Ammontare del danno? Oltre 15.000€!

6. I proprietari che avrebbero preferito che il loro appartamento bruciasse

La ragione per la quale in molti continuano ad organizzare feste in appartamenti altrui affittati su Airbnb è piuttosto chiara: non vogliono distruggere i propri. E sfortunatamente questo è quello che hanno vissuto Star e Mark quando hanno affittato la loro casa tramite Airbnb.

La polizia dichiarò di non aver mai visto prima una casa messa peggio, e i proprietari arrivarono ad affermare che avrebbero preferito vederla bruciata piuttosto che trovarla così: c’era cibo in ogni angolo, gli ospiti avevano urinato ben oltre la porta del bagno, il divano e la tavola da pranzo erano stati completamente distrutti.

La polizia descrisse l’episodio come un “orgia indotta dall’uso di sostanze stupefacenti”, e furono stimati danni tra i 50.000 e i 60.000€.

7. La casa che bruciò davvero

Mentre la maggioranza di queste storie è narrata dal punto di vista dei proprietari, non possiamo non provare un certo ribrezzo anche per un’altra storia che arriva da un ex impiegato che ha condiviso la sua esperienza su reddit.

“ Lavoravo presso il Dipartimento di Supporto al Cliente di Airbnb. Una notte, alle quattro, ricevetti una chiamata di un ospite che sosteneva che l’appartamento che aveva preso in affitto fosse in fiamme. Venti minuti dopo, ricevetti un’altra chiamata di un proprietario, il quale sosteneva che un ospite aveva incendiato il suo appartamento. Non era il mio lavoro investigare su quale fosse la verità, di chi fosse la colpa e cosa fosse davvero accaduto. Una cosa è certa, l’appartamento venne ridotto in cenere”.

(Nota per qualunque ospite stia leggendo questo articolo: il team del Dipartimento di Supporto al Cliente di Airbnb non sostituisce la centrale dei vigili del fuoco. Chiamate sempre prima i servizi di emergenza in caso di incendio).


Proprietari, non lasciate che qualche esperienza negativa con Airbnb vi intimorisca al momento di affittare la vostra casa. Solo una piccola percentuale di host di questo tipo! Oltre a questi, infatti, esistono migliaia e migliaia di proprietari che non hanno mai avuto il minimo problema.

Buona fortuna! E se avete qualche storia da raccontare, bella e divertente o brutta e spaventosa che sia, ci farebbe piacere leggerla nei commenti!

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