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5 trend del settore case vacanze per il 2019 secondo i top players del mercato

5 trend del settore case vacanze per il 2019 secondo i top players del mercato

Già nelle ultime settimane del 2018 abbiamo assistito alla pubblicazione dei primi report e statistiche mirati a tracciare un bilancio dell’anno in chiusura e ad identificare i trend del 2019 per il settore hospitality.

I grandi nomi del settore hanno previsto importanti tendenze che tutti i proprietari di case vacanze dovrebbero tenere d’occhio nel corso di quest’anno e utilizzarli a beneficio della propria attività.


I temi oggetto di attenzione toccano vari ambiti, ognuno fondamentale per garantire ai viaggiatori soggiorni ed esperienze indimenticabili, e agli host la crescita del proprio business.

Abbiamo identificato quelli che secondo noi sono i 5 maggiormente rilevanti.

1. Tecnologia

Il 2019 sarà decisamente l’anno in cui la tecnologia user friendly la farà da protagonista. La vera innovazione non sarà tanto il ricorso all’intelligenza artificiale, di cui tanto si parla negli ultimi anni, quanto l’introduzione di soluzioni pratiche che facilitino ai viaggiatori ogni singola azione relazionata al proprio viaggio.

Guardando al mondo delle case vacanze, le applicazioni e i gadget per smart home che andranno per la maggiore saranno sicuramente quelli che hanno a che fare con la domotica e l’automazione della casa: dispositivi smart lock o keyless (accesso senza chiavi) e, in generale, tutti gli strumenti che rendano le operazioni di check-in e check-out automatizzate. Ma anche i servizi di concierge digitale e assistenza virtuale (come Aalexa di Amazon o Google Home), che faciliteranno la permanenza in casa degli ospiti e risparmieranno ai proprietari la costante presenza in loco.

A questi vanno aggiunti i sistemi intelligenti di illuminazione e riscaldamento/aria condizionata che, impostati automaticamente ed in grado di rilevare presenze in casa, solleveranno gli ospiti da obblighi di cui potrebbero dimenticarsi, e permetteranno a te di ridurre gli sprechi.

2. Prenotazioni da dispositivi mobili

Recenti studi hanno rivelato che i viaggiatori europei utilizzano sempre più spesso il proprio dispositivo mobile per cercare alloggi e attrazioni nella destinazione prescelta, così come ristoranti e indicazioni stradali per raggiungere la location.

La possibilità di ottenere tutte le informazioni utili sul proprio smartphone e di effettuare prenotazioni dirette non solo da desktop ha, inoltre, incentivato le prenotazioni last minute, proprio perché spesso si è in movimento e non si ha l’opportunità di potersi fermare davanti ad un PC. Basti pensare che negli ultimi due anni è stato registrato un aumento di oltre il 150% di ricerche a tema viaggi contenenti le parole “oggi” o “domani”, effettuate su smartphone.

Ecco perché l’ottimizzazione del tuo sito web per dispositivi mobili e l’inserimento della funzione di “prenotazione immediata” sono quantomai fondamentali. Ottimizzare il tuo sito in direzione mobile friendly ti aiuterà ad accrescere il tasso di conversione di utenti che prenotano da smartphone.

3. Ecosostenibilità

Di turismo ecosostenibile si è tanto parlato nel 2018 e nel 2019 ne sentiremo parlare ancora di più. Non solo sono sempre di più i viaggiatori, soprattutto millennials, che scelgono di impegnarsi in un turismo consapevole e responsabile, ma sono in aumento anche i tour operator e le start up che promuovono viaggi ed esperienze ecosostenibili, nonché le iniziative intraprese, in tal senso, da molti travel brand.

Secondo Booking.com l’86% dei viaggiatori a livello globale dichiara che sarebbe disposto, durante la propria vacanza, a dedicare una parte del tempo ad attività che contrastino l’impatto ambientale, mentre il 37% di dice disposto ad impegnarsi in pulizia delle spiagge o dei parchi.

Cosa puoi fare per cavalcare quest’onda e farti scegliere da viaggiatori attenti e magari da qualche ente di eco-turismo per una partnership? La lista è potenzialmente infinita ma ti diamo qualche idea: riduci l’utilizzo della plastica il più possibile, preferendo il vetro o al massimo plastica riciclata; organizza tutto il necessario per permettere ai tuoi ospiti di poter fare la raccolta differenziata in modo corretto ed efficace (bidoni e sacchetti di diversi colori, vademecum per sapere dove gettare cosa, calendario del ritiro se la raccolta avviene porta a porta, ecc…); rimpiazza le tradizionali lampadine con luci a LED che non solo ridurranno l’inquinamento salvaguardando l’ambiente, ma ridurranno anche il consumo in bolletta.

4. Esperienze Personalizzate

La personalizzazione è la chiave per trasformare un semplice soggiorno o vacanza in un’esperienza, e la tua struttura una “casa lontano da casa”. Ed è possibile portarla avanti nonostante le nuove stringenti regole su GDPR, trattamento dei dati personali e privacy.

Secondo quanto riportato da Kigo, la personalizzazione inizia ancor prima dell’arrivo degli ospiti nella tua proprietà. Nella fase di ricerca, i potenziali ospiti, dovranno capire se sei l’host giusto per loro, e tu dovrai essere in grado di comunicare che tipo di viaggiatori sono i più idonei alla tua casa, ai servizi che offri e all’esperienza che proponi.

Il primo passo, pertanto, sarà sicuramente quello di fornire contenuti davvero utili e rilevanti, tanto sul tuo sito web (blog, home page, gallery), quanto sui tuoi profili social affinché, scorrendo il feed, i potenziali ospiti possano pensare “è proprio ciò che stavo cercando”.

Nelle fasi di comunicazione che accompagnano la prenotazione, fatti furbo, rispondi tempestivamente o ancor meglio, anticipa, le richieste dei viaggiatori. Fornisci indicazioni pratiche ma anche consigli a seconda del tipo di persone con cui hai a che fare. Volerne sapere un po’ di più su chi sta per arrivare è un ottimo segnale da lanciare ai potenziali ospiti: capiranno che hai a cuore le loro esigenze e che lavori con professionalità. Pertanto, chiedi qualche informazione ulteriore sullo scopo del viaggio, sull’intenzione o meno di fare escursioni o attività di altro genere.

Una volta arrivati gli ospiti, assicurati di aver aggiornato il libro di benvenuto e la lettera con i dettagli rilevanti per quelle persone in particolare. Se decidi di preparare un cesto di benvenuto con generi alimentari tipici del tuo territorio, chiedi di eventuali intolleranze; se arrivano bambini, inserisci qualcosa di adatto a loro. Se la riserva è arrivata da una persona che ti ha anticipato di voler fare una sorpresa di compleanno a qualcuno, metti un paio di palloncini in casa o una bottiglia di vino.

Se invece sai che stai per ricevere ospiti interessati a praticare sport acquatici, prepara una mappa con le migliori spiagge dove è possibile praticarli, oppure organizza una collaborazione con una delle ditte per il noleggio di attrezzature ed offri uno sconto riservato agli ospiti della tua struttura.

5. Soggiorni brevi e prenotazioni last minute

Oltre il 50% dei viaggiatori ha dichiarato di essere intenzionato a viaggiare di più sfruttando i fine settimana nel 2019. Ragion per cui avremo a che fare con un’annata contrassegnata dai soggiorni brevi ed esperienza il più possibile personalizzate, sia negli itinerari che nelle attività, proprio perché i margini di tempo saranno ridotti.

Secondo quanto riportato dai dati di TrekkSoft, inoltre, per quanto riguarda i soggiorni brevi, è piuttosto frequente (38%) che viaggiatori prenotino il proprio weekend o ponte uno-due giorni prima, o la settimana precedente (53%), mentre meno del 20% sceglie di prenotarlo con largo anticipo.

Infine, in occasione del Vacation Rental World Summit che si è tenuto a Como nell’ottobre 2018, fra i trend per il 2019 anticipati da Airbnb, è emerso che all’incirca il 40% delle prenotazioni di case vacanze sarà last minute.

Cosa puoi fare per sfruttare al massimo le potenzialità della tua struttura in questo senso?

Una buona idea potrebbe essere quella di abbassare il numero di pernottamenti minimi previsti dal tuo calendario di prenotazione. Molti proprietari, infatti, richiedendo un soggiorno minimo di una settimana, non fanno che precludersi molte possibilità legate proprio ai viaggiatori interessati a weekend o festivi.

In aggiunta, potresti valutare di creare delle promozioni ad hoc: se ad esempio ti ritrovi con dei “buchi” di prenotazione sul calendario della tua casa vacanze, mettere in piedi un’offerta last minute qualche giorno prima potrebbe rivelarsi una soluzione proficua.

Infine, riducendo i tempi del processo di prenotazione, avrai maggiore possibilità di trasformare gli avventori dell’ultimo minuto in riserve confermate: sii rapido ed esaustivo nel rispondere alle richieste in entrata, fornisci quante più informazioni possibili e apri alla possibilità della prenotazione diretta.

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