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Dopo aver deciso di creare un sito di case vacanze, il passo successivo consiste nello scegliere un nome di dominio.

Dal momento che il nome di dominio rappresenta la prima interazione che avviene tra i clienti e i proprietari di case vacanze, se ne deve scegliere uno che sia unico e facilmente memorizzabile, ma che dica anche qualcosa di esclusivo sull’alloggio.

Scegliere un dominio può essere difficile – per questo vogliamo aiutarvi a prendere la decisione giusta. Seguite i consigli dei nostri esperti che vi aiuteranno a determinare quale sarà il dominio del vostro sito di case vacanze.

Cominciamo con qualche ricerca

Da qualche parte bisogna cominciare, e la cosa migliore è iniziare analizzando i potenziali termini di ricerca di case vacanze per farsi un’idea di cosa cercano gli utenti su Google. Google Adwords Keyword Planner o AnswerThePublic possono essere molto utili in questa fase.

Bisogna mettersi nei panni del potenziale cliente: quali saranno le parole chiave o le frasi che utilizzerà per le ricerche su Google e che lo condurranno a un sito di case vacanze?

Per cominciare a produrre delle idee sui nomi di dominio si deve fare una lista di ogni termine rilevante che ha un buon rapporto tra volume di ricerca e concorrenza, cioè che ha un alto numero di ricerche mensili e mostra un tasso di concorrenza basso per le keyword.

Il marchio prima di tutto

Sebbene le parole chiave siano un fattore importante per il nome di dominio e per il posizionamento SEO, non sono il solo aspetto da tenere in considerazione, bisogna concentrarsi sul marchio dell’attività di affitto delle case di vacanza.

Lo specialista di marketing online e SEO per case di vacanze Conrad O’Connell spiega:

“Invece di inventare un nome di dominio lungo e pieno di parole chiave che sarà difficile da ricordare, create un marchio facilmente memorizzabile.Se coincide in parte con il marchio dell’agenzia+località può andare bene. Ad esempio:

casegabbianoamalfi.it

baitavacanzedgr.com

icipressidicasale.it.”

Molti esperti consigliano ai proprietari di usare per il loro sito un ‘partial match domain’ (PMD), un dominio con corrispondenza parziale.

I domini con corrispondenza parziale sono quelli che contengono almeno una parola chiave che corrisponde a uno dei termini di ricerca. Usare un Partial Match Domain è importante perché un po’ di tempo fa Google ha retrocesso molti siti il cui nome di dominio aveva una corrispondenza esatta.

Conrad prosegue:

Penso che trovare nomi contenenti la località vada bene, ma invece di aggiungere soltanto una destinazione al nome di dominio si deve dare priorità al marchio.”

Un nome breve e suggestivo

Facciamo un rapido esercizio: proviamo a pensare alle Marche più affermate. Di quelle che vengono subito alla mente, quante hanno nomi di dominio brevi e incisivi?

Tutte, non è vero?

Oltre ad essere più facile da ricordare, i nomi di dominio brevi sono anche facili da scrivere, così si evita che i visitatori commettano errori di battitura e finiscano magari per atterrare su un sito della concorrenza!

Inoltre, un nome di dominio breve sta meglio nei biglietti da visita, ed è più facile da comprendere nelle conversazioni telefoniche.

Un nome con l’estensione corretta

In generale, l’estensione ‘.com’ (che in gergo tecnico è chiamata top-level domain, o dominio di primo livello) tende a dare i migliori risultati sui motori di ricerca perché viene usata a livello mondiale ed è la più diffusa.

Ma se l’intenzione è quella di attrarre soltanto visitatori del proprio paese, si può scegliere un ‘counrty code top-level domain’ (ccTLD), il dominio di primo livello nazionale.

Ecco alcuni esempi di domini di primo livello nazionali:

  • .it (Italia)
  • .fr (Francia)
  • .es (Spagna)
  • .au (Australia)
  • .de (Germania)

Volendo, il dominio di primo livello nazionale può essere registrato in aggiunta al dominio .com, in modo che le visite vengano dirette verso quest’ultimo. Gli utenti Lodgify abbonati al piano biennale possono registrare gratuitamente un nome di dominio mediante la sezione Il mio sito nella pagina di amministrazione.

Un consiglio in più: controllare eventuali varianti

Dal momento che i visitatori potrebbero commettere degli errori nello scrivere il nome di dominio (usando un estensione .ir anziché .it, ad esempio) prima di scegliere il nome di dominio è bene controllare che tra le varianti più comuni non ve ne siano di imbarazzanti, che portano a siti della concorrenza o ad altre destinazioni indesiderate!

Controllare la storia del dominio prima di comprarlo

Nella maggior parte dei casi si vorrà un nome di dominio nuovo di zecca. Ma nel caso si decida di acquistare un nome di dominio esistente, Conrad consiglia:

Può valere la pena di acquistare un dominio se quello che si è scelto è già registrato, ma difficilmente spenderei più di 100$ per una cosa del genere.”

E comunque, il consiglio più importante che ha in serbo per i proprietari di case vacanze è questo:

Il fatto che un nome di dominio sia disponibile, non significa che qualcuno non lo abbia usato prima. Una volta ho lavorato con un direttore d’agenzia che aveva comprato il nome di dominio di un’azienda che aveva cessato l’attività e che aveva in giro per il web decine e decine di recensioni negative, ognuna delle quali aveva un link che puntava a quel nome di dominio.”

Conrad raccomanda di usare strumenti come Internet Archive per scoprire se il nome di dominio è stato usato in precedenza, e se sì, per quale scopo.

Restare sullo stesso dominio

Una volta scelto il dominio, effettuata la registrazione e tutto il resto, per favore, lo diciamo per il vostro bene, evitate di cambiarlo, altrimenti avrete un sacco di problemi, primo dei quali, il reindirizzamento delle pagine dal dominio vecchio al nuovo

L’ultimo consiglio di Conrad sui domini è:

Alcuni direttori d’agenzia con cui lavoro hanno acquistato nel corso degli anni 10 o 20 domini: non c’è niente di male, ma fate in modo che nel lungo termine il sito della vostra agenzia rimanga legato allo stesso nome di dominio. Cambiare dominio (anche con dei re-indirizzamenti perfettamente configurati) ha dei costi enormi in termini di valore dei link, di ricordo del marchio e delle strutture di soggiorno. Se dovete cambiare nome di dominio fatelo con cautela e con l’aiuto di un progetto di migrazione SEO ben sviluppato.”

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