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Stai pensando di aprire un B&B? Se stai cercando informazioni relative a requisiti, costi e normativa fiscale sei nel posto giusto.

Lanciarsi in questo tipo di attività è un ottimo modo per generare un reddito extra lavorando in un settore stimolante come quello turistico. Tuttavia, è importante partire preparati e conoscere tutti i requisti, i documenti e le leggi da rispettare quando si decide finalmente di aprire un B&B.

Prima di continuare a leggere però, perché non scarichi il nostro business plan per case vacanza gratis? Ti sarà utilissimo nel prendere decisioni strategiche per il tuo bed and breakfast e ti arriverà in pochi minuti inserendo la tua email qui sotto.

Attenzione: essendo i B&B regolamentati in maniera diversa in ogni regione, per qualsiasi dettaglio relativo a questioni legali, fiscali e finanziarie ti consigliamo sempre di affidarti al tuo legale di fiducia.

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Quali sono i requisiti per aprire un b&b?

aprire bed and breakfast senza residenza

L’iter burocratico per aprire un B&B è abbastanza semplice.

In Italia non esiste una legge nazionale che regolamenta l’apertura dei B&B ma, soprattutto dopo l’introduzione della legge quadro sul turismo, sono le regioni a dettare le disposizioni in materia.

I requisiti per aprire un bed and breakfast sono diversi da regione a regione, le quali possono prevedere requisiti diversi in merito al numero minimo e massimo di camere richieste.

Ti consigliamo quindi sempre di verificare le leggi in materia nella regione dove desideri aprire l’attività.

Ecco, in linea generale, quali sono i requisiti richiesti per l’apertura di un B&B:

1. Numero delle camere

Disporre di un numero massimo di camere da 3 a 6 (il numero varia da regione a regione) arredate in modo semplice con un numero massimo di posti letto da 6 a venti (anche qui il numero varia da regione a regione).

Le camere devono avere una superficie minima che va dagli 8mq per le camere singole ai 14 mq per le doppie. Non è obbligatorio un bagno privato per ogni camera, anche se consigliabile. Alcune regioni rendono obbligatorio il bagno in camera al superamento di un certo numero di camere o posti letto.

2. Colazione

Deve essere fornito il servizio di prima colazione: i cibi e le bevande devono essere preconfezionati e non manipolati. Il menu solitamente prevede pane, fette biscottate, brioche, marmellata, bevande calde e succhi di frutta.

La regola relativa ai prodotti non manipolati non è inderogabile e le regioni possono fornire più o meno flessibilità ai gestori. Inoltre, è sempre possibile acquistare e servire prodotti manipolati da terzi in possesso delle relative autorizzazioni igienico-sanitarie.

3. Cambio biancheria

Il cambio della biancheria non segue regole fisse. Deve essere sempre cambiata dopo la partenza di ogni ospite ma, per lo stesso soggiorno, solitamente segue una cadenza settimanale o bisettimanale.

4. Pulizia generale

La pulizia generale non viene chiaramente disciplinata. Solitamente viene richiesta quotidianamente per tutti i locali.

5. Tariffe

Le tariffe utilizzate devono essere esposte all’interno della struttura e comunicate all’ente specificato dalla propria Regione.

6. Comunicazione degli ospiti alle autorità

Al pari delle altre attività ricettive, i proprietari di B&B sono tenuti alla comunicazione dei dati relativi agli ospiti alle autorità di Pubblica Sicurezza. L’obbligo vige per tutti i soggiorni inferiori ai 30 giorni, al di sopra viene stipulato un contratto registrato.

Tutte le regioni impongono, chiaramente, che l’immobile ove viene esercitata l’attività possegga i requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza previsti per le abitazioni.

Gli ospiti inoltre devono potere accedere alla propria stanza senza attraversare altre camere da letto o luoghi riservati alla proprietà.

Documenti per aprire un B&B: quali sono?

aprire un b&b costi

Come ampiamente specificato la legislazione sui bed and breakfast viene gestita principalmente dalle regioni. Per questo la documentazione e le gli adempimenti burocratici necessari variano a seconda di dove si decida di aprire il B&B.

La documentazione che invece e obbligatoria a prescindere dalla regione e quella relativa alla cosiddetta SCIA, ovvero “Segnalazione Certificata di Inizio Attività”.

Per presentare la SCIA dovrai collegarti al sito web del tuo comune o presentarti presso lo sportello (SUAP) e fornire la documentazione necessaria, contenente principalmente:

  • Documento di identità e codice fiscale del titolare
  • L’ubicazione della struttura
  • Il numero di posti letto e distribuzione
  • I servizi igienici a disposizione degli ospiti
  • Eventuali servizi complementari
  • Periodo di esercizio e chiusura dell’attività

Si può aprire un bed and breakfast senza residenza?

La domanda che molte persone si fanno prima di iniziare è spesso questa: per aprire un b&b bisogna avere la residenza?

La risposta è… dipende.

La regola generale prevede che al titolare venga richiesta la residenza presso il B&B stesso. Nonostante ciò, alcune Regioni permettono al proprietario o gestore di avere la propria residenza al di fuori, solitamente nelle immediate vicinanze del B&B.

Quello che invece viene praticamente sempre richiesto è di essere sempre reperibili per gli ospiti.

B&B senza partita IVA: è possibile?

aprire un bed and breakfast tasse

Un altro fondamentale interrogativo che sicuramente ti sarai posto in questa fase di ricerca è: per aprire un b&b serve la partita IVA?

No, per aprire un B&B non serve la partita IVA!

L’attività di bed and breakfast ha per natura carattere saltuario e viene richiesta l’interruzione della stessa per un numero di giorni all’anno (anch’esso varia da regione a regione).

Proprio per questa caratteristica il B&B (come solitamente viene inteso) non rappresenta un’attività imprenditoriale e non viene pertanto richiesta l’apertura di una partita IVA né l’iscrizione al Registro delle Imprese.

In alcune regioni, tuttavia, viene permesso l’esercizio dell’attività di B&B imprenditoriale. Quest’ultima è molto simile (ma non identica) all’attività di affittacamere.

Puoi anche consultare il nostro articolo sulle differenze tra B&B, affittacamere e case vacanze per ulteriori delucidazioni.

La tassazione dei B&B: come funziona la normativa fiscale?

Altro aspetto fondamentale da considerare prima di aprire e il regime fiscale dei bed and breakfast.

Secondo l’articolo 67, comma 1, lettera i del TUIR , i ricavi derivanti dall’esercizio di un B&B vengono tassati come redditi diversi, derivanti da attività non esercitata abitualmente. Ovviamente la tassazione avviene al netto di tutte le spese detraibili relative e documentate.

Vige l’obbligo per il titolare di rilasciare una ricevuta per tenere traccia dei singoli importi incassati, la somma dei quali andrà (al netto delle spese) a formare il reddito imponibile. La ricevuta dovrà avere marca da bollo da euro 2,00 nel caso in cui l’incasso sia superiore ad €77,47.

Insomma, quante tasse paga un B&B?

I redditi diversi seguono il criterio di cassa e sono soggetti ad aliquota IRPEF in base agli scaglioni di reddito previsti che, attualmente, vanno dal 23% al 43%.

Tali redditi vanno inseriti nel quadro RL – sezione IIA – di Unico Persone Fisiche (in alternativa è utilizzabile anche il modello 730, quadro D, rigo D5).

Quali sono i costi per aprire un B&B?

documenti per aprire un b&b

Dopo aver parlato dei requisiti per aprire bed and breakfast, andiamo a vedere insieme la panoramica dei principali costi da sostenere per aprire un B&B.

Accade infatti troppo spesso si decide di intraprendere un nuovo percorso imprenditoriale omettendo di valutare ed analizzare i vantaggi e gli svantaggi che ne possano derivare con il rischio di trasformare un’idea potenzialmente di successo in un precoce fallimento.

Cerchiamo quindi, in modo semplice, di chiarire quali sono i costi da affrontare per avviare un’attività di bed and breakfast e le incombenze preliminari da svolgere e da studiare prima di cimentarsi nella nuova avventura:

1. Costi di verifica dell’idoneità dell’immobile

Deve essere considerata tappa fondamentale da svolgere anticipatamente, evitando uno stop indesiderato del tuo nuovo progetto magari già avviato, se vi sono problemi legali, urbanistici o tecnici che vadano ad impedire l’esercizio del B&B.

2. Costi di adeguamento alla normativa antincendio

Viene fatto verificando che gli impianti elettrici dell’immobile siano a “regola d’arte”, l’impianto gas e l’illuminazione di sicurezza siano in buono stato e dotati di marcatura CE e che sia presente, nella struttura, almeno un estintore.

3. Costi assicurativi

Il codice civile, molte normative regionali che alle volte inseriscono la sottoscrizione della polizza assicurativa come requisito indispensabile per l’apertura di un B&B e, da ultimi, la logica ed il buon senso impongono la sottoscrizione di una polizza assicurativa RC a tutela degli ospiti e della propria attività con lo scopo di proteggere allo stesso tempo anche la struttura in cui l’attività stessa viene esercitata.

4. Costi di creazione di un sito web professionale

Al giorno d’oggi, avere un sito web per il tuo B&B è fondamentale per sostenere la tua strategia di marketing e per garantirti un costante afflusso di prenotazioni dirette.

Verifica delle possibili entrate/ uscite mediante la realizzazione di un business plan con il quale vengono previsti nel medio e lungo periodo i costi ed i ricavi che possano derivare.

È questo un passo di vitale importanza perché seppur vero che nessuno può prevedere il futuro, altrettanto vero che non si può decidere di intraprendere una nuova strada manageriale senza sapere quanto effettivamente si potrà guadagnare dalla stessa.

Esistono agevolazioni per aprire un bed and breakfast?

agevolazioni per aprire un bed and breakfast

Abbiamo parlato giustamente di costi ma, quello che molti si domandano è: esistono finanziamenti, agevolazioni e incentivi per aprire un B&B?

Proprio perché il B&B non viene considerata una attività commerciale non è semplice ottenere degli incentivi regionali, statali o europei i quali diversamente vengono stanziati nel caso in cui l’attività venga esercitata in forma imprenditoriale.

Per accedere ad alcuni finanziamenti per B&B, infatti, viene richiesto di possedere una partita IVA come requisito necessario, cosa che ne esclude la gran parte.
In ogni caso, è sempre opportuno verificare la propria idoneità alla richiesta di agevolazioni per aprire un bed and breakfast presso gli enti responsabili della propria regione e informarsi su quali finanziamenti e incentivi siano disponibili.

Speriamo di averti dato una panoramica sufficiente in questa ricerca nel mondo dei B&B! Ora puoi ritenerti più che pronto ad aprire un B&B e quindi non ci resta che augurarti buona fortuna!

Come ti è sembrato questo articolo?

(2) commenti
  1. ERMES AGONI Reply

    L’articolo fornisce un infarinatura essenziale all’argomento e pertanto a mio avviso è valido. Promosso!
    Ermes

    • Matteo Reply

      Ciao Ermes,

      grazie mille per il tuo commento!

      Siamo felici che tu abbia trovato utile il nostro articolo. Continua a seguirci!

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