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Bed and Breakfast tradotto in italiano significa letteralmente “letto e prima colazione”, ed è una locuzione che indica un’attività di alloggio turistico di origini anglosassoni che si è diffusa esponenzialmente nel nostro paese e nell’intera Europa.

La formula del B&B si caratterizza rispetto ad un albergo “tradizionale” per il numero ridotto di camere presenti nella dimora in cui si svolge l’attività, dal contesto che fa assaporare la sensazione di essere ospite in un ambiente familiare e dalla possibilità di essere a stretto contatto con la realtà del luogo in cui si soggiorna.

Aprire un B&B può essere un buon modo per incrementare i guadagni e conoscere nuove persone provenienti da tutta Italia e dall’estero.

L’attività, che usualmente è a gestione familiare, richiede una casa di dimensioni non ridotte ed in parte inutilizzata da destinare così all’ospitalità dei clienti. Ciò in quanto l’accoglienza viene offerta nella propria abitazione dove vengono messe a disposizione un numero massimo di camere munite di bagno privato o in comune con gli altri ospiti.

Il B&B è una attività piacevole, facile da gestire e poco rischiosa.

Come si inizia questa attività e quali sono le formalità richieste?

L’iter burocratico per aprire un B&B è abbastanza semplice.

In Italia non esiste una legge nazionale che regolamenta l’apertura dei B&B ma da sempre sono le Regioni a legiferare in materia.

I requisiti per aprire un B&B sono diversi da regione a regione le quali possono prevedere requisiti diversi in merito al numero minimo e massimo di camere richieste.

Consigliando quindi di verificare le leggi in materia nella regione ove si vuole iniziare l’attività vediamo ora insieme, in linea di massima, quali sono i requisiti richiesti per l’apertura di un B&B:

1. Disporre di un numero massimo 3/6 di camere (il numero varia da regione a regione) arredate in modo semplice.

Le camere devono avere una superficie minima che varia dai 14 mq per le camere doppia e 8 mq per le singole.

Non è obbligatorio un bagno privato per ogni camera, anche se preferibile.

2. Bisogna assicurare il servizio di prima colazione: i cibi e le bevande devono essere preconfezionati e non manipolati. Il menu solitamente prevede pane, fette biscottate, brioche, marmellata, bevande calde e succhi di frutta.

3. Il cambio della biancheria dovrà avvenire settimanalmente. La pulizia delle stanze con cadenza bisettimanale.

Tutte le Regioni impongono poi che l’immobile ove viene esercitata l’attività possegga i requisiti urbanistico-edilizi, igienico-sanitari e di sicurezza previsti per le abitazioni.

Gli ospiti inoltre devono potere accedere alla propria stanza senza attraversare altre camere da letto o luoghi riservati alla proprietà.

Di norma viene inoltre richiesto che il titolare abbia la residenza presso la struttura. Tuttavia alcune Regioni consentono la residenza nelle immediate vicinanze purché venga sempre garantita la reperibilità.

Come si avvia una attività di B&B dal punto di vista fiscale?

Aprire un B&B è facile ed economico: non viene richiesta la Partita IVA né l’iscrizione alla Camera di Commercio. Tuttavia per potere avvalersi di detta “agevolazione” è necessario che l’attività venga interrotta per un certo numero di giorni, di regola novanta, nel corso dell’anno).

Dal punto di vista burocratico bisogna recarsi presso lo Sportello Unico Attività Produttive SUAP del Comune ove verrà aperto il B&B e li compilare la SCIA ovvero la segnalazione certificata di inizio attività la quale determina l’immediata apertura della struttura.

Il titolare deve possedere i requisiti morali e professionali previsti dall’art. 71 D.LGS 59\2010 e sia privo di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia.

Non essendo necessaria l’apertura della Partita IVA il B&B richiede dei minimi adempimenti per la regolarizzazione dell’attività tra cui ricordiamo l’obbligo del rilascio della ricevuta con marca da bollo da euro 2,00 se l’incasso è superiore ad euro 77,47 e l’inserimento dei proventi nella dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, proprio perché il B&B non viene considerata una attività commerciale non è semplice ottenere degli incentivi statali e\o europei i quali diversamente vengono stanziati nel caso in cui l’attività venga esercitata in forma imprenditoriale.

Si consiglia quindi di verificare, prima dell’apertura del B&B la normativa regionale in materia nonché valutare i pro e contro della forma imprenditoriale da scegliere per l’esercizio dell’attività.

Ogni imprenditore o potenziale tale necessariamente si chiederà quali sono i costi da affrontare per avviare una attività di bed and breakfast. Accade infatti troppo spesso di  decide di intraprendere un nuovo percorso imprenditoriale omettendo di valutare ed analizzare i vantaggi e gli svantaggi che ne possano derivare con il rischio di trasformare una idea potenzialmente di successo in un precoce fallimento.

Cercheremo quindi, in modo semplice, di chiarire le incombenze preliminari da svolgere e da studiare prima di cimentarsi nella nuova avventura della gestione di un B&B:

1. Verifica dell’idoneità dell’immobile dove verrà poi esercitata l’attività la quale deve essere considerata fondamentale per sapere anticipatamente, quindi evitando uno stop forzoso del nostro nuovo progetto magari già avviato, se vi sono problemi legali, urbanistici o tecnici che pospsano impedire l’esercizio del B&B.

2. Adeguamento dell’immobile alla normativa antincendio verificando che gli impianti elettrici siano a “regola d’arte”, l’impianto gas e l’illuminazione di sicurezza siano in buono stato e dotati di marcatura CE e che sia presente, nella struttura, almeno un estintore.

3. Polizza Assicurativa RC: il codice civile agli artt. 1783 ss, molte normative regionali che alle volte inseriscono la sottoscrizione della polizza assicurativa come requisito indispensabile per l’apertura di un B&B, e, da ultimo ma non di minore importanza la logica ed il buon senso, impongono la sottoscrizione di una polizza assicurativa a tutela degli ospiti e della propria attività con lo scopo di proteggere allo stesso tempo anche la casa ove l’attività stessa viene esercitata.

4. Verifica delle possibili entrate/ uscite mediante la realizzazione di un business plan con il quale vengono previsti nel medio e lungo periodo i costi ed i ricavi che possano derivare.

È questo un passo di vitale importanza perché seppure vero che nessuno può prevedere il futuro, altrettanto vero che non si può decidere di intraprendere una nuova strada manageriale senza sapere quanto effettivamente si potrà guadagnare dalla stessa.

5. Creazione di un sito web professionale e completo che, al giorno d’oggi, deve essere considerato il fulcro dell’attività dato che il 90% delle vacanze vengono prenotate attraverso l’utilizzo di internet.

Tenute in considerazione ed espletate tutte le attività descritte nel nostro articolo vi potete considerare pronti per l’avvio del nuovo progetto per il quale non resta che augurarvi buona fortuna!


Circa l’autore: 

Sonia Pirovano Alberici, laureata in giurisprudenza ed esperta in diritto civile e di famiglia.

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Processi legali e finanziari da seguire per aprire un bed and breakfast
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